Panorami dai Cadini di Misurina

copertina libro Panorami dai Cadini di Misurina - Collana Il paesaggio dolomiticoPANORAMI DAI CADINI DI MISURINA
Il Paesaggio Dolomitico
330 foto commentate per raccontare la “Cattedrale Dolomitica” ed i suoi sentieri. Guida escursionistica
Lozzo di Cadore 2008
F.to 15.5×16.5 cm – 252 pp.

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Dalla mia presentazione:

Anche se li hai appena sfiorati, quando senti parlare dei Cadini, dei Cadini di Misurina, alla mente si affaccia per prima l’immagine del cielo terso, seghettato dal profilo netto delle loro guglie. In questa immagine che sale dai nostri ricordi, la luce non giunge dal cielo, come dovrebbe, ma brilla dentro le crode. E si leva poi, questa luce, come una bruma mattutina, ed evaporando si disperde in alto raggiungendolo.

Se lasciamo correre questi ricordi, anch’essi avranno un contorno luminoso, e sempre ci condurranno ad alzare lo sguardo, a cercare timorosi l’incontro con l’Entità sovrana che sentiamo pervadere questi luoghi. E’ ciò che succede quando varchiamo la soglia di una cattedrale, solo che qui la navata è immensa.

Strano destino che a questo mondo di luce gli uomini abbiano poi dato un nome, un bellissimo nome, che però trae origine dal piedistallo su cui esso poggia. Le gigantesche navate di questa straordinaria “Cattedrale Dolomitica” infatti, composta da: « … dirupi che dall’arte diresti eretti, e conformati in guisa di torri, e tai che gli edifici umani imitano non sol, ma di gran tratto vincono al paragone … » sono costituite dai Ciadìns, vocabolo ladino che figurativamente descrive una conca, il cui significato qui si applica agli ampi circhi e valloni montani, aperti da un lato, e cinti dagli altri dalle svettanti pareti dolomitiche.  La citazione è tratta dalla Guida Berti (A. Berti 1973, Le Dolomiti Orientali, vol.I parte-2a , ed.  CAI-TCI, Milano), bibbia da cui ho peraltro attinto tutta la toponomastica riferita alle cime.

Vi sono mille modi per descrivere questo gruppo montuoso, questo libro ne è un esempio, ma se si deve cercare di darne l’essenza in due righe, non resta che citare ancora A. Berti: « E’ una prodigiosa selva lapidea di aguzzi pinnacoli, di svelti campanili e di torri, di lame affilate, di guglie lisce e ardite, di creste seghettate, che si scagliano al cielo come frecce. » I Cadini di Misurina offrono una sintesi inimitabile di valori escursionistici: puoi osservarne le gemme dolomitiche passeggiando comodamente ai loro piedi, ma se solo ti addentri nel cuore del gruppo ti devi confrontare con un ambiente selvaggio, che ti porta a sfiorare il cuore di pietra di questa cattedrale che, anche in giornate piovose, chissà come, ti lascia sempre intravedere un pezzo di cielo azzurro.

Lozzo di Cadore, 16 luglio 2008